Sin dalla sua costituzione, l’associazione ha promosso l’educazione al territorio e alla cittadinanza, l’educazione ambientale e la diffusione della cultura dedicando particolare attenzione ai minori e alle persone in situazione di fragilità psichica e/o socio-economica, di cui ha favorito l’inclusione, l’aggregazione e la socializzazione, contribuendo alla loro piena partecipazione alla vita della comunità. In particolare:

Segue il link del mio intervento a Bari, il giorno 9 gennaio 2025, in occasione della convention su “PugliaCapitaleSociale 3.0” organizzata dalla Regione Puglia; convention, questa, che ha accolto tutte le associazioni della regione vincitrici dell’avviso pubblico e che ha visto l’intervento sia di dirigenti e funzionari del Welfare della Regione Puglia che di responsabili del III settore (CSV) e del mondo della scuola. 

a)San Valentino all’arco dell’amore, uno dei luoghi più pittoreschi e simbolici del nostro centro storico in cui abbiamo allestito una panchina a tema sulla quale tutti i visitatori si sono seduti per scattare una fotografia e condividere un momento speciale, un gesto d’affetto verso la persona amata, un amico o un familiare. L’iniziativa ha trasformato questo suggestivo angolo del paese in uno spazio di incontro, condivisione e celebrazione dei legami umani.

b)Natale in Biblioteca, vale a dire l’allestimento di un albero di Natale presso la biblioteca civica; un abete vero, alto, maestoso e dotato di sfumature argentate, addobbato con i manufatti realizzati dalle artiste che fanno parte del mercatino di artigianato quali gnomi, palle, catenelle, angoletti etc che ha avuto un grande successo.

c)Arti-Murgia, la mostra pasquale di artigianato che abbiamo allestito presso palazzo Miani-Perotti con l’obiettivo di far conoscere le artiste, le loro creazioni e il loro mondo. Un universo fatto di cura dei dettagli, passione, immaginazione, creatività e dedizione nel quale le mani sono uno strumento atto a creare manufatti unici e irripetibili. Oggetti di legno, conigli e fiori di stoffa, quadri, candele profumate, cofanetti, uova, galline, rondini, bijoux etc tutti rigorosamente “fatti a mano” e realizzati con materiali di recupero o ingredienti naturali. Ed è così che un pezzo di stoffa inutilizzato si trasforma in una gallina segnaposto o nei petali di un papavero, del cotone giallo diventa un canarino, la cera di soia si trasforma in una candela e lo spago assume la forma di un uovo, in un turbinio di colori e di profumi. Tradizione e innovazione che si fondono con aghi, fili, legno, cera e stoffe ad abitare un mondo magico in cui abbiamo voluto che i cittadini si immergessero per alcuni istanti.

  1. due spettacoli teatrali, “Peppino e il tesoro dei briganti” e “Zhoran”, scritti e messi in scena da Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro, che hanno offerto momenti di riflessione, intrattenimento e valorizzazione dell’espressione artistica. Nel primo, i 2 artisti di Ceglie Messapica hanno parlato del “diverso” mentre nel secondo del nostro rapporto con la terra. Storie tratte dalla tradizione orale che si intrecciano a storie inventate e che in maniera sarcastica ci fanno riflettere su chi realmente è il diverso e sull’importanza delle nostre radici culturali.
  2. un concerto natalizio, occasione di incontro e condivisione che ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità attraverso il linguaggio universale della musica;
  3. uno spettacolo di magia, capace di coinvolgere e affascinare bambini e adulti, trasformando gli spazi pubblici in luoghi di aggregazione e meraviglia;
  4. uno spettacolo di marionette, che ha valorizzato una delle forme più tradizionali e suggestive dell’arte teatrale, avvicinando il pubblico, in particolare i più giovani, al patrimonio culturale e creativo.

Attraverso queste iniziative si è inteso promuovere il teatro, la musica, la lettura, la riflessione critica e la riscoperta delle radici storiche e culturali del territorio, favorendo il dialogo tra autori, studiosi e cittadini e contribuendo a rendere gli spazi pubblici luoghi di crescita culturale e di partecipazione attiva.