I colori e le forme dell’amicizia- I centro estivo comunale

Un percorso durante il quale i bambini hanno avuto l’opportunità di realizzare il proprio mandala, partendo da una figura guida scelta liberamente e riconoscendo in essa le forme geometriche essenziali – quadrato, triangolo, rombo e cerchio-. A ciascuna forma hanno poi associato colori, emozioni e significati; infine hanno ritagliato, incollato, decorato e attribuito al proprio lavoro una frase capace di rappresentarlo e raccontarlo. È stato un laboratorio che ha suscitato grande entusiasmo e partecipazione, coinvolgendo i bambini in un’esperienza creativa, ma anche profondamente introspettiva. Attraverso il mandala hanno potuto esprimere aspetti della propria personalità, dei propri desideri e del proprio mondo interiore. Non a caso il mandala è stato oggetto di importanti studi da parte di Carl Gustav Jung, che ne riconosceva il valore simbolico e terapeutico, considerandolo una rappresentazione dell’inconscio e uno strumento capace di favorire equilibrio, armonia e consapevolezza di sé. In questo senso, il laboratorio è stato anche un piccolo viaggio alla scoperta del proprio Sé. Un’esperienza che non ha arricchito soltanto i bambini, ma anche noi adulti, che abbiamo avuto il privilegio di osservare la loro sensibilità, la loro fantasia e la straordinaria capacità di dare forma e colore alle emozioni. Nella seconda parte del centro estivo i bambini si sono cimentati nella realizzazione di una maschera di cartapesta, un’attività che ha saputo coniugare creatività, manualità, pazienza e spirito di collaborazione. Partendo da un disegno ideato da ciascuno di loro, i bambini hanno dato forma alle proprie creazioni attraverso l’applicazione di numerosi strati di carta, imparando, passo dopo passo, le tecniche di un’antica arte artigianale che ancora oggi conserva tutto il suo fascino. Dopo l’asciugatura, le maschere sono state rifinite, decorate e colorate, trasformandosi in opere uniche e originali, specchio della fantasia e della personalità di ogni partecipante. Il laboratorio non è stato soltanto un’esperienza artistica, ma anche un’occasione educativa di grande valore. Attraverso il lavoro manuale, infatti, i bambini hanno sperimentato l’importanza dell’impegno, della cura dei dettagli e dell’attesa, riscoprendo il piacere di creare qualcosa con le proprie mani. Particolare attenzione è stata anche dedicata alla sostenibilità ambientale: gran parte dei materiali utilizzati proveniva dal recupero e dal riciclo di carta e cartone, mentre per l’assemblaggio è stata impiegata una semplice colla naturale a base di farina. Un modo concreto per educare al rispetto dell’ambiente e per dimostrare che anche materiali destinati allo scarto possono trasformarsi in oggetti belli e significativi. Un percorso che, nel complesso, ha cercato di coniugare il recupero di un’antica arte come quella della cartapesta -quanto sarebbe importante oggi investire maggiormente nell’artigianato e negli antichi mestieri, anche come opportunità per il futuro occupazionale dei NEET-, con la scoperta del proprio Sé attraverso i mandala e con l’educazione al rispetto dell’ambiente, grazie al riutilizzo creativo dei materiali e all’impiego di una semplice colla naturale a base di farina. Un’esperienza che inoltre ha restituito vitalità a una piazza del centro storico, quale piazza Adua, uno dei luoghi simbolo del nostro centro storico, trasformandola in un luogo di incontro, creatività e condivisione, e che al tempo stesso ha offerto un’opportunità concreta a chi dispone di minori possibilità economiche e sociali.

Al centro estivo è seguito, ad ottobre, una mostra di tutti i manufatti realizzati dai bambini: mandala, illustrazioni, maschere di cartapesta e numerosi altri elaborati che hanno raccontato il loro percorso creativo, educativo e umano vissuto durante le attività laboratoriali. Ogni opera rappresenta un piccolo universo fatto di fantasia, emozioni, colori e sogni, ma anche di impegno, collaborazione e scoperta di sé. La mostra costituisce l’occasione per valorizzare il lavoro svolto dai partecipanti e per condividere con la comunità i risultati di un progetto che ha saputo coniugare arte, inclusione sociale, educazione ambientale e recupero delle tradizioni artigianali. Un percorso che ha trasformato il fare artistico in uno strumento di crescita personale, relazione e partecipazione.

Realizzazione: Daniele Gadda e Arianna Angelillo

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