Carnevale 2019- Spaventamaschere

Il progetto è consistito nella realizzazione di 6 “spaventamaschere”, acronimo nato dalla fusione delle parole spaventapasseri maschere, per celebrare una delle feste più antiche e rappresentative della tradizione italiana quale il Carnevale. Momento di allegria, creatività e sana spensieratezza, il Carnevale affonda le sue radici in antichi riti legati alla rinascita della natura e al passaggio dall’inverno alla primavera. Nel corso dei secoli si è arricchito di carri allegorici, musiche, danze e delle celebri maschere della Commedia dell’Arte, come Arlecchino, Pulcinella, Brighella, Colombina, il dott. Balanzone e Pantalone etc. Una festa che, ancora oggi, consente simbolicamente di sovvertire l’ordine costituito e di sospendere le regole della morale comune, di allentare cioè le rigide convenzioni sociali, nel segno del celebre motto latino: “Semel in anno licet insanire”, ovvero “Una volta all’anno è lecito far pazzie”. Ci auguriamo che possa contribuire a riscoprire il valore delle nostre tradizioni popolari e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità perché le tradizioni non sono soltanto memoria del passato, ma un patrimonio vivo da tramandare alle nuove generazioni. Agli spaventamaschere abbiamo poi affiancato numerose maschere di cartapesta, realizzate insieme ai bambini durante il laboratorio. È stato un progetto lungo, impegnativo e articolato, nel quale abbiamo creduto fin dal primo momento. Ci siamo messi in gioco, sperimentando tecniche e attività mai affrontate prima, superando i nostri limiti e scoprendo capacità che non immaginavamo di possedere. Grazie all’impegno, alla determinazione e alla collaborazione di tutti, siamo riusciti a trasformare un’idea in una realtà concreta. Il risultato finale è molto più di un semplice allestimento: rappresenta la testimonianza di quanto possano generare l’impegno condiviso, la collaborazione, il senso civico e quella sana competizione che non divide, ma stimola a migliorarsi, a osare e a raggiungere traguardi che inizialmente sembravano difficili da realizzare. Questa esperienza ha arricchito tutti i partecipanti, non solo dal punto di vista creativo, ma anche umano, rafforzando il valore del lavoro di squadra e della partecipazione attiva. Ci auguriamo che possa rappresentare un esempio positivo e uno stimolo per l’intera comunità, dimostrando come la cura condivisa degli spazi e la partecipazione possano trasformare un luogo in un autentico patrimonio di tutti.

Realizzazione: Franco Liuzzi | Anna Simonetti | Luciana Piscazzi | Katia Campanale | Nonna Pina | Francesca Musci | Domenico | Milena Tunzi | Rossella Liuzzi

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