Un altro ambito su cui abbiamo voluto investire è stato quello della promozione della lettura, attraverso la realizzazione di quattro librerie collocate nelle diverse aree adottate. Le abbiamo chiamate librerie libereperché concepite come spazi aperti di condivisione: chiunque può prendere un libro, leggerlo e riporlo nuovamente, oppure portarlo con sé se lo ritiene particolarmente interessante, lasciando così spazio ad altri libri e ad altri lettori. Non si tratta, dunque, delle cosiddette “Little Free Library” basate sul principio “prendi un libro, restituisci un libro”, ma di luoghi di scambio culturale in cui il libro può liberamente circolare, raggiungere nuove persone e continuare il proprio viaggio. L’obiettivo è stato quello di rendere la lettura più accessibile, trasformandola in un gesto spontaneo, quotidiano e condiviso. Le librerie sono state realizzate utilizzando legno di riciclo, coniugando così la promozione culturale con un’azione di sensibilizzazione ambientale e di recupero creativo dei materiali. Anche in questo caso abbiamo voluto dimostrare come ciò che viene considerato di scarto possa acquisire una nuova funzione e un nuovo valore. Una delle quattro librerie è stata dedicata alle donne, perché siamo convinti che la cultura e la conoscenza rappresentino uno degli strumenti più efficaci per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione. Per questo abbiamo realizzato una libreria tematica, sempre utilizzando legno di riciclo, contenente libri scritti da donne o dedicati a figure femminili che si sono distinte nei diversi campi del sapere: dalla scienza alla letteratura, dall’arte alla cultura. Sulla parte frontale della libreria è stato riportato il numero nazionale antiviolenza e antistalking 1522, affinché questo spazio potesse essere non solo un luogo di conoscenza, ma anche un piccolo presidio simbolico di consapevolezza e attenzione verso un tema sociale fondamentale. Attraverso queste librerie abbiamo voluto affermare un’idea semplice ma potente: la cultura, quando è accessibile a tutti e vissuta negli spazi pubblici, può diventare uno strumento di crescita, inclusione e trasformazione della comunità.
Realizzazione: Franco Liuzzi, Alessandro Cotrufo | Anna Simonetti | Luciana Piscazzi | Rossella Liuzzi









